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September 29, 2014
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October 1, 2014

Coppie Miste Italo-Egiziane 

……”Incontrarsi, infatuarsi, conoscersi, innamorarsi, convivere, sposarsi è solitamente l’iter che la maggior parte delle coppie di oggi percorrono prima di arrivare al fatidico si. Nelle coppie miste gli step invece si invertono e all’incontro ed all’infatuazione seguono spesso il matrimonio, visto come unica via d’uscita da quella che solitamente si definisce una relazione a distanza, e solo dopo la conoscenza reciproca. Quest’ultima non avverrà in incontri occasionali come spesso fanno due persone che hanno deciso di stare insieme o si sono già fidanzate, bensì ci si scoprirà sotto lo stesso tetto, quello coniugale in veste di moglie e marito a tutti gli effetti. Sembra utopia ma nonostante questo le stime non confermano ancora oggi che il numero di divorzi sia maggiore nei matrimoni misti piuttosto che in quelli fra concittadini seppur si provi spesso a ricordare il detto “moglie e buoi  dei paesi tuoi” sottovalutando tutti quegli aspetti positivi che un’unione interreligiosa ed interculturale apporta.

Si va in vacanza, si perde la testa per la guida turistica o il cameriere di turno, si trascorrono serate indimenticabili incantate dai quei modi gentili e da quel corteggiamento impeccabile che ci fanno sentire regine ogni volta che ci rivolge delle attenzioni. Si scambia qualche parola in una lingua spesso comune ad entrambi ma pur sempre con delle lacune, ci si appresta alle prime effusioni ed arriva il momento di ritornare a casa e di riprendere il proprio volo di ritorno.Tornati alla vita di sempre ma con la testa ancora in vacanza iniziamo da subito a progettare il prossimo imminente viaggio per tornare da lui e vivere ancora una volta quella favola che ci ha coccolato per tutto il soggiorno. Sms, skype ed i social network divengono strumenti essenziali alla sopravvivenza della coppia sino al successivo incontro. E’ così che si inizia a conoscersi e raccontarsi al punto che l’incontrarsi in chat diviene un appuntamento quotidiano, una piacevole routine, un pò come il ritrovarsi alla sera con il proprio ragazzo per uscire a mangiare una pizza o vedere un film al cinema. Si annulleranno in più occasioni eventi da trascorrere con gli amici di sempre preferendo a loro una lunga chiaccherata virtuale con quel ragazzo lontano dal nostro mondo e dalla nostra cultura. Si subiranno le critiche dei più realisti e scettici. Si soffrirà in silenzio perchè anche i parenti più stretti non capiranno questo nuovo amore e faranno di tutto per dissuaderci dal ritornare a trovarlo. Vi creerete dunque un angolino tutto vostro fatto di gesti, parole, momenti che solo voi imparerete ad apprezzare e vi porterete poi nel cuore anche in futuro. Poco importa se nessuno capirà, l’importante è che voi ci crediate e che tutto questo vi faccia stare bene, restando però sempre con i piedi per terra.

Economie permettendo cercherete di fare avanti e indietro il più possibile consapevoli del fatto che se non siete voi a raggiungerlo in Egitto, Marocco, Tunisia, difficilmente lui potrà venire a trovarvi in Italia se non dopo il matrimonio presso il Ministero di Grazia e Giustizia per mezzo del proprio Consolato italiano in loco all’Estero. Tante, troppe volte vi troverete ad esclamare tra voi e voi: “Ah se lui fosse qui” “Ah se lui potesse accompagnarmi alla festa della mia amica” “Ah, se lui potesse fare una passeggiata con me nelle vie del mio Paese” e con amarezza vi accontenterete della sua immagine trasmessa dalla webcam e di vivere di racconti e resoconti. Se può esservi di aiuto per affrontare il presente, oggi posso dirvi che un giorno avrete nostalgia anche di tutti quei momenti virtuali quindi viveteli  senza mai sentirvi diversi proprio perchè non sarete tali ma solo alternativi.

“Se son rose fioriranno” si dice ma come accennato prima il fiorire sarà lento e soprattutto potrebbe anche riservare delle spine nascoste, non visibili da subito perchè coperte dalle foglie. Non stiamo parlando del figlio del giornaliaio sotto casa o del fratello dell’amica della vostra compagna di banco o ancora di quel bravo ragazzo che in città tutti conoscono e del quale anche voi conoscete, quantomeno di vista, la famiglia. Parliamo di un uomo che vive in un’altra nazione, ha un’altra cultura e religione, usi e costumi diversi e spesso una mentalità differente che potrebbe anche impedirgli una piena integrazione una volta giunto in Italia. Se poi valutiamo anche il problema della lingua e dell’attuale crisi economica che sta attraversando il nostro Paese, tutto diventa più complicato e pensare ad un futuro con lui qui sembra quasi impossibile. Molto dipenderà dal suo spirito di adattamento ed anche dalla sua predisposizione a rapportarsi con un mondo fatto di persone, luoghi e abitudini spesso contrastanti con quelle vissute da lui sino ad oggi. Se nel suo contesto è stimato e ben voluto non dovrà aspettarsi lo stesso trattamento qui in Italia dove inizialmente dovrà combattere, insieme al vostro supporto, con la nostra burocrazia e con l’ignoranza e la diffidenza delle persone. Non sarà facile trovare un lavoro e se lo troverà non sarà magari migliore di quello che aveva a casa sua. Gli mancheranno i suoi affetti lontani e voi diverrete il suo punto di riferimento più importante. L’ho sempre detto e lo ribadisco con rispetto ed amore:quando lui arriva in Italia sarà per voi come avere un bambino al quale inizialmente dovrete dedicarvi per insegnargli come si pronunciano i vocaboli di uso quotidiano, accompagnarlo per uffici, non lasciarlo solo troppo a lungo per non farlo sentire appunto solo in un luogo che non è il suo e dove, non conoscendo neppure la lingua, si sentirà come un pesce fuor d’acqua. Non sto esagerando. E’ davvero così, per me almeno lo è stato nonostante mio marito si sia ben presto integrato, imparato la lingua senza troppe difficoltà e trovato un lavoro da subito. Non tutti hanno questa fortuna e spesso devono combattere anche con i suoi momenti di sconforto proprio perchè l’uomo arabo non può stare con le mani in mano e vedere sua moglie andare a lavorare per tutti e due. Non può rivolgersi a lei per i soldi. E’ una questione di dignità e non è del tutto sbagliata seppur nei momenti difficili sia giusto supportarci.

Coppie miste state comunque tranquille. Questo post non vuole scoraggiarvi dal perseguire il vostro sogno d’amore, intende solo prepararvi alle difficoltà che verranno e vi metteranno a dura prova. Nonostante dunque sia inaccettabile “costringervi” al matrimonio per conoscere l’uomo che credete sia quello giusto, ponderate bene la scelta di sposarvi perchè è pur sempre un matrimonio vero dal quale non potrete tornare indietro una volta conosciuto bene il vostro compagno se non con il divorzio. Mi rendo conto che spesso si ha fretta di vivere la vita a due, si vuole approfondire, si vuole fargli conoscere quello che ci circonda quando gli siamo lontane, fargli trovare cose che non ha e delle quali fino ad oggi ha fatto a meno ma non dimenticate che spesso quelli che per noi sono bisogni primari, nella sua cultura sono secondari e costituiscono un surplus. Sarete piuttosto voi ad imparare a vivere con meno ma con lui al vostro fianco.

Per farvi un’idea più previsa vi posto il link ad un interessante articolo che tratta proprio questo argomento:

http://www.swissinfo.ch/ita/societa/Rose_e_spine_per_le_coppie_binazionali.html?cid=35700274…”

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