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Lettera aperta agli autori di “I colori dell’amore”

Intervista a una Coppia Mista: Un Amore senza confini
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L’altra faccia della Medaglia
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Buongiorno

mi presento sono una spettatrice di Real Time. Il mese di ottobre, smanettando sui social ho letto questa notizia :

Essere una coppia mista è colore, non c’è grigio, non c’è nero… ci sono tutti i colori.”Arriva su Real Time “I COLORI DELL’AMORE”: la docu-soap che racconta le coppie miste in Italia.Oggi in Italia le coppie miste sono sempre più una realtà, è un dato di fatto che Real Time, canale attento ai fenomeni sociali e a temi d’attualità, ha deciso di esplorare. 

Da sempre attenta ai problemi delle coppie miste in Italia, ho atteso con molta ansia il giorno della messa in onda. Le mie aspettative erano davvero alte.

Da anni gestiamo un sito che offre gratuitamente sostegno alle coppie miste che malauguratamente decidono di vivere la propria vita qui in Italia. Mi spiego meglio.

Non sono una di quelle Italiane che è lì a puntare il dito contro il suo paese o a sminuirlo. Io sono Italiana e sono davvero innamorata del mio paese che a mio giudizio in quanto a cultura, usi e costumi è il primo al mondo. Ma sono un’Italiana stanca di un’Italia che è ferma sia economicamente che socialmente.

Abbiamo un tasso di disoccupazione altissimo e la gente fatica a lavorare: mi riferisco a chiunque abiti in questo paese: italiani e stranieri. La maggior parte non riesce a trovare lavoro o chi purtroppo lo ha è al di sotto delle proprie aspettative o è sottopagato o ancor peggio pagato solo quando c’è la disponibilità.

Di solito la mentalità di un paese cresce proporzionalmente alla sua economia. E’ normale che se un paese cresce economicamente la società si adeguerà alla nuova realtà Ma L’Italia è ferma e con essa sono fermi temi come l’integrazione, il razzismo e i pregiudizi. E già i pregiudizi che fino a poco tempo fa  si pensava appartenessero solo ai famosi “italiani del sud”  ma che oggi posso affermare con decisone  sono presenti molto più aspramente nella nostra Italia Lombarda che invece nell’Italia Campana.

Arriva il giorno in cui “I colori dell’amore” inizia …..

Devo dire che il primo pensiero che ho avuto in mente è stato questo: Le lunghe file nelle prefetture Italiane. Eh si … Avrei voluto invitare Voi cari autori di Real Time , Voi che avete voluto scrivere “la docu-soap che racconta le coppie miste in Italia.Oggi in Italia le coppie miste sono sempre più una realtà, è un dato di fatto che Real Time, canale attento ai fenomeni sociali e a temi d’attualità, ha deciso di esplorare.” a recarvi solo un giorno in quelle belle e soprattutto pulitissime stanze quali sono le prefetture Italiane di  modo invece che trovarci in “abito da matrimonio cercasi” ci saremo ritrovati in : Un giorno in prefettura“.

Miei cari autori, la giornata di “un giorno in prefettura” inizia alle 7 del mattino con una fila di extracomunitari di cui l’80% chiede asilo politico e non parla se non qualche dialetto africano. Iniziano a passare le ore e non si vede un impiegato arrivare. Dopo 2h ne arriva uno con il caffè e la sigaretta e quando un povero africano/indiano/cinese/ gli chiede a che ora inizino le chiamate gli risponde scocciato di aspettare. Si continua ad aspettare.

Finalmente apre uno sportello: si inizia la vera e propria attesa di ore .

Arrivato dopo ore il nostro turno ci rechiamo dall’impiegato quasi sempre maleducato e privo di ogni forma di gentilezza. Siamo una coppia mista e non abbiamo davvero idea di come si faccia ad ottenere un permesso di soggiorno. Senza neanche guardarci in faccia ci consegna un foglio dove c’è una lista di documenti da portare .. ma davvero noi non lavoriamo in prefettura, non abbiamo una laurea in legge e di tutti quei documenti non capiamo niente .. anche perché c’è da sottolineare che uno dei due membri della coppia  è straniero. Così cerchiamo disperatamente di chiedere informazioni.. ma niente l’impiegato alza la voce e iniziando a fare ironia spicciola ci dice che non c’è nulla da spiegare ed è affar nostro preparare i documenti.

A questo punto da “un giorno in prefettura” passiamo a “benvenuto all’inferno” perché inzieranno tutta una serie di giornate trascorse tra : Caf , per i più benestanti in uno studio di un avvocato che si occupa solo di pratiche per stranieri, prefettura, questura, posta, e SUI ( SPORTELLO UNICO IMMIGRAZIONE) e vi assicuro miei cari autori che nessuno in quel momento penserà alla festa del matrimonio, anniversario di matrimonio o al viaggio …. sapete perché??? Perché nella maggior parte dei casi non si sa come far rimanere il proprio compagno in Italia! Ma proseguiamo nel nostro viaggio di una coppia mista.

Il permesso di soggiorno in Italia costa quanto un barile di petrolio: e come si fa?? Certo possiamo fregarcene e andare a ballare in un locale milanese oppure guarda caso dobbiamo vedere come poter mettere su i soldi per quel dannato permesso che ci consentirà di poter viver insieme.  Ma come si fa in un ‘Italia dove non c’è lavoro e dove nel migliore dei casi uno straniero viene considerato o un clandestino sbarcato a Lampedusa o una prostituta venuta dall’est?? E si miei cari autori qui inizia il bello dell’essere una  coppia mista : come la volete chiamare voi: integrazione????

Bene da “benvenuto all’inferno” passiamo a “una vita a inviare curriculum“. Perché questo è il bello: Le nostre giornate non sono scandite dai viaggi, dalle passeggiate, dalle cene con gli amici o dai balletti come volete far passare Voi. No le nostre giornate sono scandite dal ticchettio della nostra tastiera e dalla direzione del nostro Mouse quasi volesse essere la destinazione della nostra Vita. Quando non siamo in prefettura siamo davanti a quel dannato computer a inviare Curriculum ai quali dico Nessuno e dico Nessuno si scomoderà mai a rispondere!

Miei cari autori e allora come si farà?? Ve lo dico io come si farà: si prenderanno decisioni dure e alle volte tristi. Ci si rimboccherà le maniche e si deciderà di andare avanti insieme lo stesso. Tutto dipenderà molto da chi abbiamo davanti.

Non si può raccontare una coppia mista prescindendo da tutti questi aspetti. La coppia mista è fatta di questa aspetti. E non sono le aspettative deluse dei propri genitori a raccontare le discriminazioni che ogni giorno siamo costretti a vivere .

Sono gli occhi della gente per strada, le cose dette a bassa voce, gli insulti, i rifiuti, le difficoltà che fanno una coppia mista non il cibo diverso, i profumi e i vestiti. Dobbiamo sfatare il mito: Moglie e Buoi dei paesi tuoi. Non è la cultura diversa a rompere una coppia mista…. Le due culture sono un valore aggiunto non determinante.

Concludo questa mia lettera dicendo : In tutti questi anni ho raccolto esperienze di donne molto felici ma anche di donne molto infelici. Sposare un musulmano non sempre vuol dire :Io prego il mio Dio e lui prega il suo Dio. Comunque preghiamo un Dio”, afferma Veronica. “Quando nostra figlia crescerà prenderà il meglio, farà un mix e sarà più forte di noi due”

Quello che voi date sono messaggi sbagliati. Ci sono donne costrette a vivere le situazioni peggiori di questo mondo per il sol fatto di aver sposato un musulmano. E’ vero non si può far di tutta l’erba un fascio… ma neanche si può far passare il messaggio che un musulmano sia contento che la propria figlia sia battezzata o sia così tollerante che ognuno ” preghi il suo Dio” per la sola ragione che NON èVERO!

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